Confermata una ricca presenza del Timorasso: vignaioli entusiasti di partecipare

Fu uno scroscio di applausi a sancire lo scorso anno il successo della degustazione del Timorasso. Una sala piena di pubblico aveva apprezzato i vini e i racconti di 6 aziende arrivate dal Piemonte con diverse interpretazioni di un grande bianco. C’erano Cantina Sociale di Tortona, Terre di Sarizzola, Fiordaliso, Vigneti Boveri, Poggi e Vigneti Massa: in prima fila a raccontare queste terre c’era Walter Massa, uomo immagine di un vino che ha rischiato l’estinzione.

La loro presenza è confermata: i vignaioli sono entusiasti di partecipare alla seconda edizione di Castello in Bianco, noi siamo entusiasti di ospitarli. Con qualche variante tra i presenti, con grande piacere annunciamo alla seconda edizione una nuova degustazione guidata del Timorasso, in programma il pomeriggio di sabato 10 giugno (l’orario sarà comunicato nelle prossime settimane) quando si potrà assaggiare nella sua versione giovane e poi valutarne la possibile evoluzione.

Il Timorasso, vite autoctona del sud del Piemonte, era praticamente estinto a causa della preferenza per vitigni meno impegnativi dal punto di vista agronomico. A partire dagli anni 80 è cominciato un movimento di recupero e sperimentazione grazie a Walter Massa, uomo immagine di una terra cui ha ridato fiducia nelle proprie potenzialità: oggi qua si producono vini bianchi unici nel panorama italiano per corpo e longevità.